GESU' PENSACI TU

BENVENUTO

Se ti ritrovi qui, probabilmente è perché stai vivendo una profonda tribolazione sia nel corpo che nello spirito, un dolore che è umanamente insopportabile.

In questi momenti di difficoltà, cercare conforto e speranza può essere un compito impossibile.

NON DISPERARE ...MAI!

Gesù,

offre una promessa incondizionata di amore e sostegno.

Una volta parlò con

dicendo:

"Confidati spesso con me, distraendoti dai

tuoi problemi. Fallo per tutte le tue esigenze.

Tutti dovrebbero farlo, e vedrete grandi,

continui e silenziosi miracoli.

Ve lo giuro per il mio amore.

Io ci penserò ve lo assicuro".

Questo è un luogo di preghiera per chi attraversa una malattia grave, un lutto, una paura, un’ingiustizia o una prova che sembra superiore alle proprie forze.
Qui puoi fermarti, respirare e affidare a Gesù ciò che non riesci più a portare da solo.

Qualunque sia il dolore che porti nel cuore, non sei solo.

S

Una Parola del Vangelo per la prova che stai vivendo

Ci sono momenti in cui le parole degli uomini non bastano più.
Quando il dolore è troppo grande, quando la malattia spaventa, quando una persona amata soffre, quando tutto sembra chiuso, resta la Parola di Gesù.

Scegli la prova che stai vivendo.
Fermati. Leggi lentamente. Lascia che il Vangelo entri nel tuo cuore e diventi preghiera.

Se stai affrontando una malattia grave

«Signore, se vuoi, puoi purificarmi».
Matteo 8,2

Questa è la preghiera di chi soffre e si mette davanti a Gesù con tutta la propria fragilità.
Non pretende, non comanda, non dispera. Chiede con fede: “Signore, tu puoi”.

Preghiera:
Gesù, medico delle anime e dei corpi, guarda la mia sofferenza. Se è conforme alla tua santa volontà, donami guarigione. Se devo attraversare questa prova, non lasciarmi senza forza, senza luce e senza consolazione.

Se stai pregando per una persona amata

«Signore, ecco, colui che tu ami è malato».
Giovanni 11,3

Marta e Maria non spiegano tutto a Gesù. Gli dicono solo: “Colui che tu ami è malato”.
Anche tu puoi fare così: porta davanti al Signore il nome della persona che ami e affidala al suo Cuore.

Preghiera:
Gesù, tu ami questa persona più di quanto io possa amarla. Entra nella sua sofferenza, custodiscila, sostienila, illumina i medici, guida le cure e compi in lei il bene più grande.

Se sei stanco, schiacciato e non ce la fai più

«Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro».
Matteo 11,28

Gesù non ti chiede di fingere forza.
Ti chiama proprio quando sei stanco, quando non riesci più a pregare, quando senti che il peso è troppo grande.

Preghiera:
Signore Gesù, vengo a Te così come sono: stanco, fragile, ferito. Prendi il peso che porto nel cuore. Dammi ristoro, dammi pace, dammi la forza di arrivare fino a domani.

Se hai paura

«Coraggio, sono io, non abbiate paura».
Matteo 14,27

Gesù pronuncia queste parole mentre i discepoli sono nella tempesta.
Non sempre la tempesta finisce subito, ma Gesù entra nella tempesta con noi.

Preghiera:
Gesù, la paura mi stringe il cuore. Ho paura della malattia, della perdita, del futuro, di ciò che non posso controllare. Vieni nella mia tempesta e ripetimi: “Coraggio, sono io”.

Se una situazione sembra impossibile

«Nulla è impossibile a Dio».
Luca 1,37

Questa è la Parola dell’angelo a Maria.
Quando Dio entra nella storia, anche ciò che sembra chiuso può aprirsi. Non sempre come noi immaginiamo, ma sempre secondo un disegno più grande.

Preghiera:
Signore, ti affido ciò che per me è impossibile. Ti consegno questo nodo, questa paura, questa prova, questa attesa. Apri una strada dove io non la vedo e insegnami a fidarmi della tua volontà.

Se stai vivendo un lutto

«Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà».
Giovanni 11,25

Il Vangelo non nega il pianto. Gesù stesso pianse davanti alla tomba di Lazzaro.
Ma dentro il pianto accende una promessa: la morte non è l’ultima parola.

Preghiera:
Gesù Risorto, accogli tra le tue braccia chi ho amato e non posso più vedere. Consola il mio cuore ferito. Fa’ che il dolore non diventi disperazione e che la speranza della vita eterna mi sostenga.

Se la tua famiglia è ferita

«Come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri».
Giovanni 13,34

Ci sono ferite familiari che sembrano insanabili: silenzi, divisioni, rancori, figli lontani, matrimoni in crisi.
Gesù può entrare anche lì, dove l’amore umano si è stancato.

Preghiera:
Signore Gesù, visita la mia famiglia. Sciogli ciò che è indurito, guarisci ciò che è ferito, illumina ciò che è confuso. Dove non riusciamo più ad amarci, insegnaci ad amare con il tuo Cuore.

Se ti senti solo e abbandonato

«Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».
Matteo 28,20

La solitudine può far credere di essere dimenticati da tutti, perfino da Dio.
Ma Gesù promette una presenza che non viene meno: tutti i giorni, anche quelli più bui.

Preghiera:
Gesù, resta con me. Quando nessuno capisce il mio dolore, Tu lo conosci. Quando mi sento solo, Tu sei vicino. Quando non ho più parole, ascolta il silenzio del mio cuore.

Se non riesci più a pregare

«Signore, aumenta la nostra fede!».
Luca 17,5

Anche questa è preghiera: dire a Dio che non riusciamo più a credere come vorremmo.
La fede non è sempre sentimento. A volte è solo rimanere davanti a Gesù, poveri e sinceri.

Preghiera:
Signore, la mia fede è piccola. A volte dubito, mi arrabbio, non capisco, non riesco nemmeno a pregare. Ma resto qui davanti a Te. Aumenta la mia fede e non permettere che io mi perda.

Se aspetti una grazia da tanto tempo

«Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto».
Matteo 7,7

Gesù ci invita a chiedere, cercare e bussare.
La preghiera insistente non forza Dio: tiene aperto il cuore mentre attendiamo la sua risposta.

Preghiera:
Padre buono, io continuo a bussare. Ti chiedo questa grazia con fede, ma mi affido alla tua volontà. Non lasciare che l’attesa spenga la speranza. Trasforma anche questo tempo in cammino verso di Te.

Se vuoi affidare un nodo alla Madonna

«Fate quello che vi dirà».
Giovanni 2,5

A Cana, Maria vede il bisogno prima che venga detto.
Non prende il posto di Gesù: conduce a Gesù. Per questo possiamo affidarle i nodi più dolorosi della nostra vita.

Preghiera:
Maria, Madre di Gesù e Madre nostra, guarda il nodo che porto nel cuore. Presentalo tu a tuo Figlio. Aiutami a fare ciò che Lui mi dirà e accompagnami con la tua tenerezza materna.

Non sei arrivato qui per caso

Forse sei qui perché il tuo cuore aveva bisogno di una parola, di una preghiera, di un segno di speranza.

Resta qualche minuto.
Respira.
Scegli una preghiera.
Affida il tuo dolore a Gesù.

Dio può compiere miracoli veri.
Può guarire, liberare, consolare, aprire strade inattese.
E anche quando il mistero resta, Lui non abbandona mai chi si affida al suo amore.

Gesù conosce la tua sofferenza, ascolta la tua preghiera e ti invita ad affidarti a Lui con fiducia.