da Imitazione di Cristo

Consigli pratici, ispirati alla sapienza cristiana e al benessere psicologico, per imparare a gestire pensieri, parole e relazioni con più equilibrio, prudenza e pace interiore.

REGOLE di BENESSERE

SPIRITUALE

PRUDENZA NELL'AZIONE

«Non bisogna credere ad ogni parola o impulso, ma occorre ponderare tutto cautamente e maturamente secondo Dio.

Purtroppo, noi siamo così deboli, da credere e dire spesso più il male che il bene degli altri. Ma gli uomini saggi non credono facilmente ad ogni pettegolezzo, perché conoscono la meschinità e infermità umana, proclive al male e facile a sdrucciolare nelle parole.

È gran sapienza non esser precipitosi nelle azioni, e non ostinarsi nelle proprie opinioni. È gran sapienza anche il non credere a tutto quello che si sente dire, e il non propalare subito quello che s’è udito e creduto.

Consigliati con un uomo di senno e di coscienza; e cerca piuttosto d’essere istruito da chi ne sa di più che attenerti alle tue idee.

La vita buona rende l’uomo saggio secondo Dio ed esperto in molte cose. Quanto più uno sarà interiormente umile e soggetto a Dio, tanto più sarà in ogni cosa saggio e pacato».

Imitazione di Cristo, Libro I, capitolo IV — Prudenza nell’azione

Questo brano dell’Imitazione di Cristo propone una regola semplice ma molto profonda: non credere subito a tutto, non reagire d’impulso e non trasformare ogni pensiero in una parola.

Dal punto di vista cristiano, la prudenza è la capacità di cercare la verità prima di giudicare. Significa non lasciarsi guidare dal sospetto, dal pettegolezzo o dall’orgoglio, ma imparare a guardare gli altri con maggiore misericordia. Chi è umile sa di poter sbagliare, perciò ascolta, riflette e si lascia consigliare.

Dal punto di vista psicologico, questo atteggiamento protegge il benessere mentale. Quando siamo stanchi, feriti o preoccupati, la mente tende più facilmente a interpretare male ciò che accade, a immaginare il peggio e a reagire troppo in fretta. Fermarsi prima di parlare o agire aiuta a distinguere i fatti dalle paure, riduce l’impulsività e previene conflitti inutili.

Anche il consiglio di non ostinarsi nelle proprie opinioni è importante. A volte restiamo legati a un’idea non perché sia vera, ma perché ci rassicura o perché ammettere di aver sbagliato ci costa. La sapienza cristiana invita all’umiltà; la psicologia direbbe che questa apertura rende il pensiero più flessibile e favorisce decisioni più equilibrate.

Il testo ci ricorda inoltre che non tutto ciò che sentiamo deve essere riferito. Il silenzio, quando non conosciamo tutta la verità, può essere una forma di carità verso gli altri e una protezione per la nostra serenità. Evitare di alimentare voci, accuse e giudizi significa custodire le relazioni e non riempire la mente di tensioni inutili.

Prima di credere, parlare o agire, possiamo domandarci:

È vero?
È necessario?
È detto con carità?
Sto reagendo ai fatti o alle mie paure?

La vera saggezza nasce dall’unione di due atteggiamenti: un cuore orientato al bene e una mente capace di fermarsi, verificare e scegliere con calma.

La prudenza cristiana e l’equilibrio psicologico conducono alla stessa meta: una vita meno impulsiva, più lucida, più misericordiosa e più pacifica

LIBERARSI DAI DESIDERI CHE TOLGONO LA PACE

«Ogni volta che l’uomo desidera disordinatamente una cosa, subito diviene inquieto dentro di sé.

Il superbo e l’avaro non sono mai tranquilli, mentre il povero e l’umile di spirito vivono nell’abbondanza della pace.

L’uomo non ancora perfettamente morto a se stesso facilmente è tentato e vinto in cose piccole e vili.

Chi è infermo nello spirito, e ancora in certo senso carnale e inclinato alle cose terrestri, difficilmente si può staccare del tutto dai desideri mondani. E perciò quando se n’allontana, spesso s’immalinconisce; e se qualcuno lo contrasta, si agita per nulla.

Se uno ottiene quel che brama, subito lo punge il rimorso della coscienza; perché ha seguito la passione, la quale non conferisce certamente alla pace che andava cercando. Resistendo dunque alle passioni si trova la vera pace del cuore, e non già assecondandole.

Non vi è pace nel cuore dell’uomo carnale, né in chi è tutto dedito alle cose esteriori, bensì in colui che è spirituale e fervente».

Imitazione di Cristo, Libro I, capitolo VI — Gli affetti disordinati

Questo brano ci ricorda che non tutto ciò che desideriamo ci fa davvero bene. Un desiderio diventa disordinato quando occupa continuamente la mente e ci fa credere che potremo stare bene soltanto ottenendo quella cosa, quella persona o quel risultato.

Dal punto di vista cristiano, la libertà interiore nasce quando niente prende nel cuore il posto di Dio. Non significa rinunciare a ogni desiderio, ma imparare a distinguere ciò che ci fa crescere da ciò che ci rende dipendenti, inquieti o egoisti.

Anche dal punto di vista psicologico, quando leghiamo la nostra serenità a qualcosa che non possiamo controllare, entriamo facilmente in uno stato di tensione. Pensiamo continuamente a ciò che ci manca, ci irritiamo davanti agli ostacoli e, persino quando otteniamo ciò che volevamo, la soddisfazione può durare poco. Subito nasce un nuovo bisogno.

Il testo non invita a reprimere le emozioni, ma a non lasciarsi dominare dagli impulsi. Tra un desiderio e un’azione possiamo fermarci e chiederci:

Questa cosa mi farà davvero bene?
La desidero liberamente o ne sono diventato dipendente?
Mi conduce alla pace oppure alimenta ansia e agitazione?

“Resistere alle passioni” significa imparare a tollerare la frustrazione, non obbedire immediatamente a ogni impulso e scegliere ciò che è buono anche quando costa. È un esercizio spirituale, ma anche una forma di maturità psicologica.

La pace non nasce dall’avere tutto ciò che desideriamo. Nasce dal non essere posseduti dai nostri desideri.

Non affidare la tua pace a ciò che puoi perdere o non controllare. Impara a desiderare senza dipendere, ad attendere senza agitarti e a scegliere ciò che ti rende davvero libero.

RESISTERE ALLE PASSIONI

«Se uno ottiene quel che brama, subito lo punge il rimorso della coscienza; perché ha seguito la passione, la quale non conferisce certamente alla pace che andava cercando. Resistendo dunque alle passioni si trova la vera pace del cuore, e non già assecondandole.

Non vi è pace nel cuore dell’uomo carnale, né in chi è tutto dedito alle cose esteriori, bensì in colui che è spirituale e fervente».

Imitazione di Cristo, Libro I, capitolo VI — Gli affetti disordinatii

Questo brano ci ricorda che non tutto ciò che desideriamo ci fa davvero bene. Un desiderio diventa disordinato quando occupa continuamente la mente e ci fa credere che potremo stare bene soltanto ottenendo quella cosa, quella persona o quel risultato.

Dal punto di vista cristiano, la libertà interiore nasce quando niente prende nel cuore il posto di Dio. Non significa rinunciare a ogni desiderio, ma imparare a distinguere ciò che ci fa crescere da ciò che ci rende dipendenti, inquieti o egoisti.

Anche dal punto di vista psicologico, quando leghiamo la nostra serenità a qualcosa che non possiamo controllare, entriamo facilmente in uno stato di tensione. Pensiamo continuamente a ciò che ci manca, ci irritiamo davanti agli ostacoli e, persino quando otteniamo ciò che volevamo, la soddisfazione può durare poco. Subito nasce un nuovo bisogno.

Il testo non invita a reprimere le emozioni, ma a non lasciarsi dominare dagli impulsi. Tra un desiderio e un’azione possiamo fermarci e chiederci:

Questa cosa mi farà davvero bene?
La desidero liberamente o ne sono diventato dipendente?
Mi conduce alla pace oppure alimenta ansia e agitazione?

“Resistere alle passioni” significa imparare a tollerare la frustrazione, non obbedire immediatamente a ogni impulso e scegliere ciò che è buono anche quando costa. È un esercizio spirituale, ma anche una forma di maturità psicologica.

La pace non nasce dall’avere tutto ciò che desideriamo. Nasce dal non essere posseduti dai nostri desideri.

Non affidare la tua pace a ciò che puoi perdere o non controllare. Impara a desiderare senza dipendere, ad attendere senza agitarti e a scegliere ciò che ti rende davvero libero.

gray concrete wall inside building
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white and black abstract painting
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People and culture

Our people are what make us unique. Rather than outsourcing our construction engineers from questionable outsourcing establishments, we provide them with an environment that supports professional growth.

We are strong believers in giving our employees a voice. Our teams are put together with the help of our resident psychologist to ensure maximum productivity and engagement.

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